{"id":443,"date":"2016-03-24T20:28:11","date_gmt":"2016-03-24T19:28:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/?p=443"},"modified":"2016-05-11T13:13:00","modified_gmt":"2016-05-11T11:13:00","slug":"bernard-friot-salario-a-vita-contro-il-capitalismo-della-rendita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/2016\/03\/24\/bernard-friot-salario-a-vita-contro-il-capitalismo-della-rendita\/","title":{"rendered":"Bernard Friot: il salario a vita contro il capitalismo della rendita"},"content":{"rendered":"<p>Traduco &#8211; spero non malissimo &#8211; questo articolo pubblicato su l&#8217;Humanit\u00e9 il 18 marzo. Si tratta di un&#8217;intervista a Bernard Friot, leader della R\u00e9seau-Salariat, un&#8217;associazione di educazione popolare impegnata nel superamento della schiavit\u00f9 del mercato del lavoro. Ho avuto modo di partecipare ad alcune iniziative della rete e trovo di grande ineteresse tanto le proposte avanzate, quanto la produzione culturale che le sostiene.<\/p>\n<p>Nell&#8217;intervista, Friot interviene in merito ad uno dei punti della discussa <em>loi travail<\/em> promossa dal governo Valls<em>. <\/em>Una sorta di Jobs Act che il governo socialista, collega europeo del PD, regala ai lavoratori francesi. Chi avr\u00e0 voglia di leggerla capir\u00e0, per\u00f2, che di locale c&#8217;\u00e8 ben poco e che anzi le categorie messe in campo alimentano un dibattito che travalica i confini nazionali.<\/p>\n<p>Mi scuso per le eventuali imprecisioni nella traduzione o nelle note a fondo pagina. N\u00e9 l&#8217;Humanit\u00e9.fr n\u00e9 la r\u00e9seau-salariat sono da ritenersi responsabili per tali errori. Chi ne trovasse, non esiti a segnalarmelo.<\/p>\n<p>Titolo originale: <em><a title=\"intervista originale sul sito de l'Humanit\u00e9.fr\" href=\"http:\/\/www.humanite.fr\/bernard-friot-un-capitalisme-rentier-qui-nassume-plus-detre-employeur-602372\" target=\"_blank\">Un capitalisme rentier qui n\u2019assume plus d\u2019\u00eatre employeur<\/a> &#8211; <\/em>Intervista realizzata da Olivier Morin &#8211; Venerdi, 18 Marzo, 2016 &#8211; L&#8217;Humanit\u00e9<\/p>\n<p><strong><em>Creazione di un conto personale di attivit\u00e0 (CPA), sviluppo dell\u2019autoimprenditorialit\u00e0, reddito di base\u2026 L\u2019economista e sociologo Bernard Friot rimette in prospettiva questi elementi interrogandone il ruolo nell\u2019economia capitalista. Leader de R\u00e9seau Salariat, associazione di eduzione popolare, avanza l\u2019idea di un \u201csalario a vita\u201d come un diritto politico, al pari del diritto di voto.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>OM &#8211; <em>Nella sua analisi economica lei insiste sulla necessit\u00e0 che i diritti salariali siano inseparabili dalla persona, che vuole dire?<\/em><\/p>\n<p>BF &#8211; Che il salario, come il diritto di voto, deve diventare un diritto politico. Il nostro lavoro \u00e8 riconosciuto in tre modi:\u00a0 da un imprenditore, se andiamo sul mercato del lavoro e siamo occupati; con la vendita di un prodotto del nostro lavoro sul mercato dei beni e dei servizi, se siamo indipendenti; attraverso il salario a vita, se siamo dei funzionari pubblici o dei pensionati. Ora, i lavoratori dipendenti e quelli indipendenti sono esposti a rischi sui quali, individualmente o collettivamente, non hanno alcuna presa. I capitalisti li sfruttano senza limiti. Il mercato del lavoro e quello dei beni e dei servizi non possono pi\u00f9 essere il terreno fondamentale del riconoscimento del lavoro. Bisogna generalizzare il salario a vita, cio\u00e8 un riconoscimento del lavoro che sia inseparabile dalla persona e non a un impiego o alla vendita di un prodotto. Il diritto politico del suffragio deve essere raddoppiato con il diritto politico al salario: ciascuno, dai 18 anni, ha diritto a un salario a vita corrispondente al primo livello della qualifica e supera nel corso della carriera (che sia indipendente, in impresa o funzionario) prove di qualifica che gli permettono di passare a livelli superiori, ogni avanzamento in termini di qualifica \u00e8 da considerarsi a vita.<\/p>\n<p>OM &#8211; <em>Il Conto Personale di Attivit\u00e0<a href=\"#nota1\"><sup>1<\/sup><\/a> \u00e8 un passo in questa direzione?<\/em><\/p>\n<p>BF &#8211; Sicuramente no. Al contrario, si tratta di un arretramento. Un conto personale, a partire dal primo di questi esperimenti (il conto pensionistico personale Arrco-Agiric) \u00e8 costruito contro il regime generale, asservendo i lavoratori al mercato del lavoro perch\u00e9 \u00e8 la performance occupazionale che alimenta il conto. Pi\u00f9 ho dei lavori, e dei buoni lavori, pi\u00f9 accresco i miei diritti in termini di giornate di riposo o di disoccupazione, di formazione, di pensione, di assicurazione complementare sanitaria, etc. Mentre il <em>regime generale<\/em><a href=\"#nota2\"><sup>2<\/sup><\/a> permette di prolungare nella pensione i salari migliori, il conto personale considera l&#8217;intera carriera, compresi i periodi in cui si \u00e8 stati malpagati. Il CPA (conto personale di attivit\u00e0) non \u00e8 quindi inscindibile<a href=\"#nota3\"><sup>3<\/sup><\/a> alla persona, ma al suo percorso professionale, che non ha nulla a che vedere con la persona.<\/p>\n<p>OM &#8211; <em>Pu\u00f2 precisare in che senso questo non ha nulla a che fare con la persona?<\/em><\/p>\n<p>BF &#8211; La pensione, nella funzione pubblica, \u00e8 il proseguimento a vita del miglior salario e non la contropartita della contribuzione durante la carriera. La pensione \u00e8 un diritto indipendente dal percorso professionale visto come sommatoria di punteggi. Dipende, piuttosto, dalla qualifica della persona, qualifica che, appunto, \u00e8 a vita. Mentre la pensione Arrco-Agirc \u00e8 un reddito differenziato che dipende strettamente dalla performance sul mercato del lavoro nell\u2019arco di 42 anni, la pensione della funzione pubblica prolunga a vita il salario maturato a fine carriera.<\/p>\n<address>OM &#8211; Dire (come fa il governo <em>ndt<\/em>) che un \u201cdiritto \u00e8 inseparabile dalla persona\u201d sarebbe quindi un abuso di linguaggio?<\/address>\n<p>Evidentemente. Il CPA fa strettamente dipendere i diritti dall\u2019occupazione. Si tratta per\u00f2 dell\u2019occupazione cos\u00ec come la intendono i capitalisti, non \u00e8 pi\u00f9 \u00abl\u2019occupazione-posto (di lavoro <em>ndt<\/em>)\u00bb, ma \u00abl\u2019occupazione-percorso\u00bb. Il capitalismo finanziario non vuole pi\u00f9 restare intrappolato nella stabilit\u00e0 dei posti di lavoro e mantenere il legame tra diritti e posto di lavoro: si sforza di ottenere dei lavoratori il pi\u00f9 possibile mobili e, quindi, pretende che i diritti siano collegati al percorso professionale. Ora, mi si dimostri che il percorso professionale \u00e8 gestito dal lavoratore pi\u00f9 che il suo posto di lavoro! Nella realt\u00e0 il lavoratore non gestisce n\u00e9 l\u2019uno n\u00e9 l\u2019altro. E passare ai diritti inseparabili dal percorso non \u00e8 in alcun caso un passo verso l\u2019inseparabilit\u00e0 dei diritti dalla persona. Affinch\u00e9 un lavoratore sia titolare di diritti inseparabili dalla sua persona, bisogna che questi diritti lo liberino dai pericoli del mercato del lavoro e del mercato dei beni e dei servizi.<\/p>\n<p>OM &#8211; <em>Il CPA \u00e8 legato all\u2019impiego. Ora, nessuno (lavoratori e padroni) si dichiara contro l\u2019occupazione. La nozione di occupazione \u00e8 senza dubbio mal definita\u2026<\/em><\/p>\n<p>BF &#8211; \u00c8 frutto della lotta delle classi. L\u2019invocazione dell\u2019occupazione serve essenzialmente al padronato e al governo che, in nome del \u00absalvataggio dell\u2019occupazione\u00bb, attaccano i diritti dei lavoratori. Per i padroni, l&#8217;occupazione \u00e8 sempre stata ridotta a un posto di lavoro o, come oggi, a un percorso dato dal passaggio tra un posto di lavoro e l\u2019altro. Tanto \u00abl\u2019occupazione\u00bb \u00e8 stata una parola del vocabolario sindacale, poich\u00e9 costruita nella lotta come obbligo al rispetto della qualificazione del posto e dei versamenti per la contribuzione sociale, altrettanto, oggi, l\u2019occupazione \u00e8 intesa come il <em>posto nudo\u00a0<\/em> o un percorso fatto di passaggi tra <em>posti nudi<\/em>. Insomma, alla fine \u00e8 la definizione padronale dell\u2019occupazione che oggi conta.<\/p>\n<p>OM &#8211; <em>Si arriva cos\u00ec all\u2019egemonia del vocabolario della classe dominante. Egemonia tradotta nei fatti\u2026<\/em><\/p>\n<p>BF &#8211; \u00c8 l\u00e0 che bisogna uscire dalla dipendenza diretta dell\u2019agenda dei padroni. Ci\u00f2 significa promuovere il \u00abvero impiego<a href=\"#nota4\"><sup>4<\/sup><\/a>\u00bb di fronte \u00abal falso impiego\u00bb padronale? No. \u00c8 una battaglia persa da quarant\u2019anni. Fare della battaglia per il \u00abvero impiego\u00bb il cuore dell\u2019azione sindacale mi sembra un errore strategico di prim\u2019ordine. I diritti legati al posto o ai percorsi sul mercato del lavoro restano nella disponibilit\u00e0 dei proprietari dei mezzi di lavoro, che decidono tanto dei posti che dei percorsi. Fondare dei diritti su ci\u00f2 di cui i lavoratori non dispongono non ha pi\u00f9 alcun senso. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 una sola impresa o un solo settore che funzioni con ci\u00f2 che si usava chiamare mercato interno, in cui le carriere si costruivano senza passare dal mercato del lavoro. \u00c8 finita. Anche se l\u2019occupazione \u00e8 stata una vittoria sindacale ed \u00e8 stata, nel caso del mercato interno, il supporto di percorsi professionali liberati dai rischi del mercato del lavoro \u2013 a condizione di restare nella stessa impresa a vita: possiamo anche non vedere questo come un progetto \u2013, oggi ci\u00f2 non pu\u00f2, in nessun caso, essere il fondamento di una strategia sindacale. Una cosa \u00e8 riqualificare in impiego quelle situazioni di <em>infra-impiego<\/em><a href=\"#nota5\"><sup>5<\/sup><\/a>, caso per caso, con il ricorso ai giudici del lavoro<a href=\"#nota6\"><sup>6<\/sup><\/a>: \u00e8 indispensabile e ci si deve battere contro le riforme che rendono questa riqualificazione sempre pi\u00f9 difficile. Tutt\u2019altra cosa, per\u00f2, \u00e8 fare del \u00abvero impiego\u00bb un progetto strategico.<\/p>\n<p>OM &#8211; <em>Un passaggio sulla definizione di infra-impiego?<\/em><\/p>\n<p>BF &#8211; L\u2019infra-impiego qualifica due tipi di situazioni. Da una parte quelle in cui si dipende da un imprenditore in quanto stagista, volontario, in servizio civile, in formazione e, pi\u00f9 generalmente, tutte quelle situazioni in cui l\u2019impiego non \u00e8 riconosciuto come portatore in s\u00e9 di una qualifica. Dall\u2019altra, ci sono quelle situazioni in cui si \u00e8 falsamente indipendenti, come nel caso dell\u2019autoimprenditorialit\u00e0. Falsamente perch\u00e9 in realt\u00e0 si dipende interamente dallo stesso committente, o dallo stesso fornitore (di dati numerici ad esempio, nell\u2019economia presumibilimente collaborativa)\u2026 salvo che non versa i contributi, che il lavoratore non ha il diritto alla disoccupazione, che le regole orarie o della sicurezza sono inesistenti, etc.<\/p>\n<p>OM &#8211; <em>L\u2019autoimprenditorialit\u00e0 \u00e8, forse, il riflesso dell\u2019aspirazione della giovent\u00f9 a non dipendere dall\u2019imprenditore. I capitalisti ne traggono un vantaggio?<\/em><\/p>\n<p>BF &#8211; Non posso che salutare la maturit\u00e0 politica di quanti, tra i giovani, non vogliono sottomettersi a dei datori e preferiscono gestire il loro lavoro rifiutandosi di produrre delle cose di cui conoscono la nocivit\u00e0 o l\u2019inutilit\u00e0. Ci\u00f2 detto, tutto dipende dal come \u00e8 istituito il lavoro indipendente. Infatti, pu\u00f2 essere interamente recuperato dal capitale attraverso dei dispositivi grazie ai quali i giovani in questione sono autonomi nel loro lavoro, collaborano senza gerarchia, orizzontalmente\u2026 alimentando, per\u00f2, con il lavoro gratuito, per esempio nel software libero, il profitto dei proprietari, ad esempio di Google. Si sviluppa cos\u00ec un capitalismo della rendita che non si assume la responsabilit\u00e0 del datore di lavoro, che fa ricadere sui lavoratori la valorizzazione del loro lavoro sul mercato dei servizi: bisogna vendere 150 km di passaggi in auto, una settimana del proprio appartamento, \u00a0con la spaventosa mercificazione del quotidiano che tutto ci\u00f2 rappresenta. Esattamente come i lavoratori subiscono il giogo dei pericoli del mercato del lavoro, questi indipendenti sono sottomessi al giogo del mercato dei beni e dei servizi, alimentando la rendita di chi possiede le banche dati ed \u00e8 ormai deresponsabilitato dalla gestione del lavoro.<\/p>\n<p>OM &#8211; <em>C\u2019\u00e8 dunque una volont\u00e0 dei capitalisti di sottrarsi al proprio ruolo di datore di lavoro?<\/em><\/p>\n<p>BF &#8211; S\u00ec, non vogliono pi\u00f9 legare il loro profitto al fatto di assumere con un salario di lungo termine, con delle contribuzioni sociali, con il funzionamento di un comitato di igiene e di sicurezza, con i diritti delle CE, etc. \u00c8 per questo che continuano, ininterrottamente dal 1992, con la CFDT<a href=\"#nota7\"><sup>7<\/sup><\/a>, a costruire una \u00absicurezza dei percorsi\u00bb che ribalta la logica della responsabilit\u00e0. Non sono pi\u00f9 gli imprenditori, ma gli intermediari del mercato del lavoro, insomma \u00abgli uffici di colocamento<a href=\"#nota8\"><sup>8<\/sup><\/a>\u00bb! E i diritti dei lavoratori sono rimandati alla loro capacit\u00e0 di alimentare un CPA proporzionato della loro performance sui mercati, che siano dei lavoratori o dei beni, sui quali loro non hanno alcuna presa. Perch\u00e9 uno dei punti della legge sul lavoro, scarsamente sottolineato, \u00e8 l\u2019estensione del CPA agli indipendenti. Si avranno, dunque, diritti nati nell\u2019occupazione dipendente, fungibili a quelli nati nell\u2019indipendenza: inutile dire che tutto ci\u00f2 sar\u00e0 largamente strumentalizzato.<\/p>\n<p>OM &#8211; <em>Parallelamente a questa produzione di valore, effettuata al di fuori del contratto di lavoro, si sviluppa anche l\u2019idea di un reddito di base\u2026<\/em><\/p>\n<p>BF &#8211; Ma la direzione \u00e8 la stessa. La rete di sicurezza offerta dal reddito di base \u00e8 la condizione dell\u2019arretramento della sicurezza offerta dal codice del lavoro. Se il capitale non \u00e8 pi\u00f9 obbligato a farsi carico della sicurezza dell\u2019impego, in cambio di ci\u00f2 non avr\u00e0 alcun problema ad assumersi la responsabilit\u00e0 del finanziamento per un minimo di sicurezza che gli permetter\u00e0, non solo di abbassare i salari invocando l\u2019esistenza di queste stesse risorse per non praticare dei salari normali, ma anche di recuperare il valore prodotto da queste persone al di fuori dell\u2019impiego, giacch\u00e9 la propriet\u00e0 lucrativa<a href=\"#nota9\"><sup>9<\/sup><\/a> non \u00e8 stata soppressa. Poich\u00e9 il reddito di base non sopprime la propriet\u00e0 lucrativa, e i capitalisti saranno messi in condizione di recuperare il valore prodotto. E non sono loro che pagheranno, perch\u00e9 \u00e8 la fiscalit\u00e0 generale che finanziaer\u00e0 il reddito di base. In breve, i capitalisti hanno tutti gli interessi nell\u2019isituzione di un reddito di base accanto a un CPA esteso agli autonomi, puntello per l\u2019autoimprenditorialit\u00e0.<\/p>\n<p>OM &#8211; <em>Quale alternativa propone?<\/em><\/p>\n<p>BF &#8211; Il salario a vita, che \u00e8 inseparabile dalla copropriet\u00e0 d\u2019uso di tutti i mezzi di produzione per i lavoratori e quindi della loro gestione negli investimenti, tanto \u00e8 vero che la propriet\u00e0 lucrativa, cuore del capitalismo della rendita, deve essere soppressa. Si tratta di riprendere la battaglia che ha portato alla messa in pratica della Liberazione del regime generale<a href=\"#nota10\"><sup>10<\/sup><\/a> come cassa unica a gestione operaia, e dello statuto della funzione pubblica. Il regime generale ha dimostrato, fino agli anni \u201970, che possiamo produrre la salute con dei lavoratori pagati a vita, che siano funzionari o indipendenti convenzionati, senza mettere a valore nessun capitale azionario o creditizio: l\u2019investimento ospedaliero degli anni 60 \u00e8 stato largamente sovvenzionato grazie all\u2019innalzamento dei tassi della contribuzione malattia. Noi possiamo produrre tutto senza occupazione e senza capitale. Non \u00e8 il 45% del salario che deve andare alle casse della sicurezza sociale come oggi, ma il 100% (e al solo regime generale che, di nuovo a gestione dei lavoratori, sar\u00e0 incaricato di pagare i salari a vita). Il resto del valore aggiunto potrebbe dividersi tra l&#8217;autofinanziamento dei mezzi di lavoro decisi dai lavoratori coproprietari delle imprese e la contribuzione economica a delle casse, anch\u2019esse gestite dai lavoratori, incaricate di sovvenzionare il resto dell\u2019investimento (compresi dalla creazione monetaria senza credito) e di assicurare le spese dei funzionamenti correnti dei servizi pubblici. Su questo rinvio ai lavori che la <a title=\"sito ufficiale della reseau-salariat\" href=\"http:\/\/www.reseau-salariat.info\/\" target=\"_blank\">R\u00e9seau Salariat <\/a>conduce su questi argomenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=cjL1MuE5wpI\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=cjL1MuE5wpI<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a name=\"nota1\"><\/a><sup>1.<\/sup> Il CPA \u00e8 una delle misure della tanto contestata Loi Travail. Nelle <a title=\"Note esplicative sulla Loi Travail\" href=\"%20janvier 2017 http:\/\/www.gouvernement.fr\/sites\/default\/files\/contenu\/piece-jointe\/2016\/03\/principales_mesures_de_la_loi_du_travail.pdf\" target=\"_blank\">note esplicative disposte dal Governo Valls<\/a> il CPA &#8211; &#8220;permette a tutti gli attivi di capitalizzare dei diritti lungo l&#8217;intero percorso professionale. Questi diritti acquisiti saranno inscindibili dalle persone; potranno utilizzarli quando necessario, per esempio per acquisire nuove ocmpetenze. I lavoratori dipendenti e autonomi ne beneficieranno dal primo Gennaio 2017&#8221;.<\/p>\n<p><a name=\"nota2\"><\/a><sup>2.<\/sup> Nel testo originale &#8220;<a title=\"vie publique - regime generale\" href=\"http:\/\/www.vie-publique.fr\/decouverte-institutions\/protection-sociale\/regimes-securite-sociale\/qu-est-ce-que-regime-general-securite-sociale.html\" target=\"_blank\">r\u00e9gime g\u00e9n\u00e9ral<\/a>&#8220;, \u00e8 uno dei meccanismi assicurativi per i lavoratori francesi. Esistono altre casse, quella del regime dei lavoratori non dipendenti e quelle dei regimi speciali.<\/p>\n<p><a name=\"nota3\"><\/a><sup>3.<\/sup> Nel testo originale &#8220;<em>attach\u00e9&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><a name=\"nota4\"><\/a><sup>4.<\/sup> Nel testo originale &#8220;<em>emploi<\/em>&#8220;. L&#8217;uso nella traduzione come &#8220;impiego&#8221; o come &#8220;occupazione&#8221; \u00e8 una scelta del tutto mia, per cercare di rendere meglio il senso dell&#8217;espressione.<\/p>\n<p><a name=\"nota5\"><\/a><sup>5.<\/sup> Nel testo originale &#8220;<em>infra-emploi&#8221;<\/em>. Il primo riferimento che sono riuscito a trovare al concetto risale ad un seminario del 1999 tenutosi all&#8217;Universit\u00e9 de Paris XIII : av. J.B. -Cl\u00e9ment, 93430 Villetaneuse et EA 2252 ITEEM Poitiers. Si tratta di una nozione qualitativa che esprime il lavoro in assenza di statuto preciso e da una remunerazione inferiore al minimo legale, fino alla sua totale assenza. Per esempio, stage non pagati e fuori dai contratti imposti ai giovani per ottenere un contratto a tempo indeterminato; si situa al limite della legalit\u00e0 e\u00a0 contrairement au sous-emploi, non ha carattere quantitativo &#8211; estratto da <a title=\"AUTOUR DE L'EMPLOI ET DU CHOMAGE\" href=\"http:\/\/www.persee.fr\/doc\/bagf_0004-5322_2000_num_77_3_2167\" target=\"_blank\">AUTOUR DE L&#8217;EMPLOI ET DU CHOMAGE<\/a>.<\/p>\n<p><a name=\"nota6\"><\/a><sup>6.<\/sup> Nel testo originale &#8220;prud&#8217;homme&#8221;. Nel diritto del lavoro francese si tratta di un&#8217;istituzione non molto diversa da quella del Tribunale del lavoro italiano, ma con alcune particolarit\u00e0 di estremo interesse &#8211; <a title=\"wikipedia - conseil des prud'hommes\" href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Conseil_de_prud'hommes_%28France%29\" target=\"_blank\">come il carattere elettivo<\/a> &#8211; oggi messo in discussione.<\/p>\n<p><a name=\"nota7\"><\/a><sup>7.<\/sup> La CFDT \u00e8 la\u00a0<a title=\"CFDT - Wikipedia\" href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Conf%C3%A9d%C3%A9ration_fran%C3%A7aise_d%C3%A9mocratique_du_travail\" target=\"_blank\">Conf\u00e9d\u00e9ration fran\u00e7aise d\u00e9mocratique du travail<\/a>, si tratta del pi\u00f9 grande sindacato francese, di origine cristiana oggi centrista, insieme al MEDEF nel 2013 ha firmato il progetto di <em>s\u00e9curisation de l&#8217;emploi<\/em>, favorendo le politiche neoliberali del governo francese.<\/p>\n<p><a name=\"nota8\"><\/a><sup>8.<\/sup> Nel testo originale &#8220;<em><a title=\"pole emploi, sito ufficiale\" href=\"http:\/\/www.pole-emploi.fr\/accueil\/\" target=\"_blank\">p\u00f4le emploi<\/a>&#8220;.<\/em><\/p>\n<p><a name=\"nota9\"><\/a><sup>9.<\/sup> La propriet\u00e0 lucrativa \u00e8 sovrapponibile a quello di profitto. Bernard Friot la definisce come quel patrimonio che non si consuma personalmente (a differenza della propriet\u00e0 d&#8217;uso), per estrarne una rendita sottoforma di affitto, o di rendimento di un portafoglio azionario, dei profitti di un&#8217;impresa. Si tratta del principale ostacolo alla propriet\u00e0 d&#8217;uso, in particolare in materia di alloggio e di lavoro. \u00c8 la sua scomparsa che permetter\u00e0 la generalizzazione della propriet\u00e0 d&#8217;uso del suolo, dell&#8217;alloggio e delle imprese (L&#8217;enjeu du salaire, 2013: 191).<\/p>\n<p><a name=\"nota10\"><\/a><sup>10.<\/sup> Nel testo originale &#8220;<em>imp\u00f4t<\/em>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traduco &#8211; spero non malissimo &#8211; questo articolo pubblicato su l&#8217;Humanit\u00e9 il 18 marzo. 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