{"id":556,"date":"2017-05-15T01:24:01","date_gmt":"2017-05-14T23:24:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/?p=556"},"modified":"2017-05-15T08:31:38","modified_gmt":"2017-05-15T06:31:38","slug":"dal-calcetto-alla-scala-di-gravita-dello-stupro-il-buonsenso-di-governo-del-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/2017\/05\/15\/dal-calcetto-alla-scala-di-gravita-dello-stupro-il-buonsenso-di-governo-del-pd\/","title":{"rendered":"Dal calcetto alla scala di gravit\u00e0 dello stupro: il (buon)senso di governo del PD"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;affermazione di Debora Serracchiani sugli stupri commessi dai profughi, pi\u00f9 gravi di quelli commessi dagli autoctoni, ha innescato un ventaglio di reazioni che va dagli <em>endorsement<\/em>\u00a0pi\u00f9 o meno attesi dalla destra fascista, razzista o intellettuale\u00a0<em>\u00e0 la<\/em> <a title=\"il blog di Fusaro su il fatto quotidiano\" href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/05\/13\/stupri-e-richiedenti-asilo-perche-la-serracchiani-ha-ragione\/3583551\/\" target=\"_blank\">Fusaro<\/a>, fino alle prese di distanza e di accuse di razzismo da parte del resto del mondo, inclusa parte dei suoi compagni di partito.<\/p>\n<p>Eppure, afferma lei, le polemiche sarebbero inutili visto che quella che ha posto non \u00e8 che una questione di buonsenso. \u00c8 lo stesso buonsenso che ha portato Poletti ad affermare che per trovare lavoro in Italia i giovani disoccupati dovrebbero andare a giocare a calcetto, pi\u00f9 che perdere tempo a inviare curriculum. Anche nel caso di Poletti la questione non pass\u00f2 inosservata e le polemiche montarono fino all&#8217;usuale richiesta di dimissioni.<\/p>\n<p>Si tratta di questioni molto diverse che non dovrebbero essere trattate insieme, se non fosse per quel riferimento &#8211; odioso &#8211; al senso comune, tanto pi\u00f9 odioso quando a chiamarlo in causa sono\u00a0esponenti di un partito che, oltre a governare, si pone come argine al populismo.<\/p>\n<p>Quando si fa riferimento al senso comune per sostenere un&#8217;opinione, infatti, oltre a rinunciare alla riflessione e alla critica, si rinuncia alla possibilit\u00e0 di cambiare una certa percezione della realt\u00e0 &#8211; come quella che sottosta al razzismo &#8211; fino a legittimarla. Ecco perch\u00e9 ho parlato di riferimento odioso.<\/p>\n<p>Ora, il buonsenso non \u00e8 il male. Ha a che fare con la cultura e, quindi, con l&#8217;interpretazione condivisa di una certa porzione di realt\u00e0. \u00c8 alla base dei consigli che molti hanno dato o si sono sentiti dare sulle questioni pi\u00f9 disparate. Ci permette di uscire pi\u00f9 o meno indenni da conversazioni noiose, di ridurre i danni che le proprie scelte potrebbero generare in situazioni ambigue o non decifrabili.<\/p>\n<p>Ci salva la vita, quando si ha il buonsenso di non toccare un fungo che non si conosce, ma, nello stesso tempo ci impedisce di conoscere quel fungo. Ecco perch\u00e9 ha a che fare con l&#8217;ignoranza: copre superficialmente il vuoto, ma senza riempirlo. Lo nasconde agli altri, disposti a farsi ingannare da quel fogliame ammassato, ma rischia di nasconderlo anche a noi stessi, quando quel mucchio di fogliame inizia a sembrarci naturale, fino alla\u00a0distrazione che precede l&#8217;inevitabile caduta.<\/p>\n<p>Per quanto questo basta gi\u00e0 da solo\u00a0a mostrare tutta\u00a0l&#8217;inadeguatezza dei due\u00a0esponenti PD ai rispettivi\u00a0ruoli, fermarsi all&#8217;inadeguatezza funzionale potrebbe ridurre la percezione della portata etica e morale delle loro affermazioni.<\/p>\n<p>Nessuno dei due dice delle fesserie vere e proprie. Non dicono il falso, se si \u00e8 disposti ad accettare la disumana concezione del mondo che entrambi propongono.<\/p>\n<p>Il consiglio di Poletti ha senso se la concezione del mercato del lavoro assunta \u00e8 quella preindustriale. La fiducia, infatti, \u00e8 il perno attorno al quale si definiscono gli schemi di comportamento di un mondo domestico, in cui le regole sono ispirate dalla dipendenza. La fiducia stessa \u00e8, infatti, anche alla base dei meccanismi dello sfruttamento basato sul servilismo proprio di una concezione proprietaria che il padrone ha del lavoratore.<\/p>\n<p>Sul tema del tipo del tipo di relazioni che \u00a0facilitino il\u00a0<em>matching<\/em> tra domanda e offerta di lavoro \u00e8 stato scritto molto, ovviamente, anche con riferimento alla situazione italiana.<\/p>\n<p>Una tra le pi\u00f9 conosciute \u00e8 l&#8217;analisi\u00a0che Mark Granovetter fa\u00a0dell&#8217;efficacia dei legami deboli nel mercato del lavoro. L&#8217;autore, nel 1985, osserva che nei paesi a capitalismo avanzato i legami deboli tra gli individui costituiscono il miglior\u00a0ponte per le informazioni utili alla ricerca del lavoro. Una conoscenza debole, non approfondita, infatti, permetterebbe di concentrare la descrizione di un potenziale candidato\u00a0sulle sole informazioni rilevanti per quel dato posto. In contesti come quello italiano, tuttavia, dove\u00a0il familismo caratterizza tanto l&#8217;esposizione al rischio esclusione che le risposte messe in campo a protezione da quel rischio, il dibattito sulla teoria di Granovetter non si \u00e8 mai esaurito del tutto e il dubbio che sia la provenienza familiare, con i suoi legami forti, a condizionare il posizionamento sul mercato del lavoro \u00e8 , con eufemismo, pi\u00f9 che lecito.<\/p>\n<p>La questione ha delle ricadute significative anche in termini di <em>policy:<\/em> perch\u00e9 insistere sull&#8217;occupabilit\u00e0, scaricando sugli individui la responsabilit\u00e0 della propria fragilit\u00e0, quando il sistema delle imprese non \u00e8 in grado di valorizzare le competenze dei lavoratori e degli aspiranti tali?<\/p>\n<p>Poletti, con il suo consiglio, dimostra di conoscere almeno in parte la questione &#8211; se l&#8217;avesse conosciuta davvero l&#8217;avrebbe detta meglio &#8211; ma dimostra anche di non vedere in questo un problema da risolvere. Di fronte all&#8217;immobilit\u00e0 sociale, all&#8217;inadeguatezza del sistema produttivo, alla subalternit\u00e0 degli interessi sociali a quelli economici, il lavoratore perde ogni possibilit\u00e0 di emancipazione. Mercificato, il lavoratore non \u00e8 libero.<\/p>\n<p>Debora Serracchiani, dal canto suo, fa una cosa analoga, ma richiamando sentimenti diversi da quelli che potrebbero suscitare le osservazioni di Poletti sul mercato del lavoro.<\/p>\n<p>Dapprima afferma che per quanto uno stupro sia sempre da considerarsi uno stupro, l&#8217;atto suscita sentimenti diversi in base alla provenienza del colpevole. In seconda battuta, spiega la sua affermazione sulla base del fatto che un profugo stringe con la comunit\u00e0 che lo accoglie un patto di fiducia profondo, talmente profondo da spingere la governatrice del FVG al paragone con la famiglia: &#8220;Un richiedente asilo chiede un atto di solidariet\u00e0 e la comunit\u00e0 che lo accoglie instaura con lui un rapporto di fiducia. Solidariet\u00e0 e fiducia tengono insieme le famiglie. Per questo una violenza su un minore \u00e8 odiosa, ma se viene compiuta in famiglia \u00e8 ancora pi\u00f9 odiosa&#8221;, riporta l&#8217;<a title=\"serracchiani fa infuriare la sinistra\" href=\"http:\/\/www.unita.tv\/focus\/serracchiani-fa-infuriare-la-sinistra-sugli-stupri\/\">Unit\u00e0<\/a><\/p>\n<p>Anche nel suo caso, alla descrizione di una certa realt\u00e0 si accompagna l&#8217;adesione ai presupposti che reggono quella prospettiva: \u00a0una concezione privatistica dello Stato, secondo la quale\u00a0chi lo attraversa \u00e8 un <em>ospite,<\/em> prima che un cittadino, bench\u00e9 straniero. Il riferimento ai presupposti dell&#8217;accoglienza secondo la Serracchiani \u00e8 significativo. Il richiedente asilo non ha diritti, ma chiede solidariet\u00e0. Al pari dell&#8217;ospite non ha diritti, prende quello che gli viene offerto, senza alcuna possibilit\u00e0 di emanciparsi dalla condizione di dipendenza di chi lo accoglie. Non solo, l&#8217;ospite che non pu\u00f2 ricambiare resta in debito e non serve aver letto i saggi di\u00a0\u00a0Marcel Mauss sulle economie arcaiche del dono per comprendere gli effetti che il tradimento della reciprocit\u00e0 produce sullo status di un individuo.<\/p>\n<p>Al pari del lavoratore di Poletti, neppure l&#8217;ospite della Serracchiani \u00e8 libero. Ecco perch\u00e9 trovo ottimistica l&#8217;affermazione di <a title=\"Nicola Fratoianni sulla classifica degli stupri della  Serracchiani\" href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2017\/05\/12\/si-serracchiani-raccapricciante_4cb78e2c-456e-4e7f-a97c-d146d680fa66.html\">Nicola Fratoianni<\/a> che\u00a0individua nelle dichiarazioni della governatrice renziana una\u00a0strategia elettorale.<\/p>\n<p>Qui non c&#8217;\u00e8 alcuna incursione. Non si tratta di\u00a0qualcuno che insegue la destra sul terreno del razzismo e della violenza di classe, ma di condividere con la destra proprio quei terreni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;affermazione di Debora Serracchiani sugli stupri commessi dai profughi, pi\u00f9 gravi di quelli commessi dagli autoctoni, ha innescato un ventaglio di reazioni che va dagli endorsement\u00a0pi\u00f9 o meno attesi dalla destra fascista, razzista o intellettuale\u00a0\u00e0 la Fusaro, fino alle prese di distanza e di accuse di razzismo da parte del resto del mondo, inclusa parte &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/2017\/05\/15\/dal-calcetto-alla-scala-di-gravita-dello-stupro-il-buonsenso-di-governo-del-pd\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Dal calcetto alla scala di gravit\u00e0 dello stupro: il (buon)senso di governo del PD<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41,16],"tags":[70,72,11,73,69,71],"class_list":["post-556","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-intervento","category-lavoro","tag-fascismo","tag-fusaro","tag-lavoro","tag-poletti","tag-razzismo","tag-serracchiani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/556","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=556"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/556\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":561,"href":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/556\/revisions\/561"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}