{"id":643,"date":"2020-12-08T14:45:01","date_gmt":"2020-12-08T13:45:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/?p=643"},"modified":"2021-02-23T13:01:20","modified_gmt":"2021-02-23T12:01:20","slug":"il-lavoro-dietro-al-digitale-senza-vedere-il-primo-non-capiremo-il-secondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdeangelis.eu\/index\/2020\/12\/08\/il-lavoro-dietro-al-digitale-senza-vedere-il-primo-non-capiremo-il-secondo\/","title":{"rendered":"Il lavoro dietro al digitale: senza vedere il primo, non capiremo il secondo."},"content":{"rendered":"<p>Il lavoro c&#8217;\u00e8, ma non si vede. La fluidit\u00e0 del web nasconde il lavoro e non riconoscerlo ci impedisce ci comprendere davvero il mondo digitale. Non intendo il lavoro quello per il quale si dovrebbe essere pagati, almeno non solo quello. Intendo il lavoro nel senso pi\u00f9 ampio,\u00a0il lavoro\u00a0come applicazione di energia finalizzata ad una qualche trasformazione del mondo. \u00c8 la materialit\u00e0 del digitale che non vediamo e che ci impedisce di comprenderlo a pieno. Questo riguarda anche il lavoro umano, mistificato dietro barre di caricamento che ci dicono quanto manca all&#8217;arrivo dell&#8217;ultimo acquisto su Amazon.<\/p>\n<figure style=\"width: 352px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/forum.tomshw.it\/attachments\/amazon3-png.328639\/\" alt=\"https:\/\/forum.tomshw.it\/attachments\/amazon3-png.328639\/\" width=\"352\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Rappresentazione dei tempi di consegna Amazon (immagine dal forum di Tomshardware)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dietro\u00a0ogni\u00a0tacca completata ci sono fasi di lavoro vero, persone che si muovono, camion che partono, aziende che producono, ma non solo. Ci sono anche macchine, server, dispositivi materiali come cavi elettrici, dati etc. Non li vediamo e non li pensiamo, ma ci sono.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 nulla di veramente nuovo in questo. In buona parte dei suoi studi sulla tecnologia dell&#8217;informazione Manuel\u00a0Castells evidenzia come l&#8217;evoluzione del linguaggio informatico non sarebbe comprensibile senza l&#8217;analisi della\u00a0rivoluzione tecnologica alla base della trasmissione delle informazioni.\u00a0\u00a0Perch\u00e9 allora scrivere di questo adesso?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 un periodo in cui il nodo che lega questo tema ai diritti sociali si raddoppia, anzi si triplica.<\/p>\n<p>Il primo nodo riguarda l&#8217;accesso all&#8217;informazione come diritto. In questo senso la discontinuit\u00e0 territoriale della connessione a banda ultra larga \u00e8 un problema di diritto. Il secondo nodo riguarda l&#8217;adeguamento dei servizi, accesso ai diritti. Il terzo riguarda il problema salariale del lavoro digitale.<\/p>\n<p>Sul primo non mi soffermo, se non per dire che la gestione privata dell&#8217;infrastruttura necessaria all&#8217;accesso alle infrastrutture \u00e8 una stortura anche peggiore di quella che fa di Autostrade una S.p.A. o di Poste o Ferrovie etc societ\u00e0 partecipate e non societ\u00e0 pubbliche. Franco Bassanini ricostruisce in <a title=\"Le TLC in Italia\" href=\"https:\/\/www.sipotra.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Le-TLC-in-Italia-fra-competizione-infrastrutturale-e-infrastruttura-unica.pdf%20\" target=\"_blank\">questo intervento<\/a> la storia della propriet\u00e0 dell&#8217;infrastruttura tecnologica necessaria alla comunicazione in rete in Italia e, chiaramente, del come la scarsit\u00e0 di investimenti pubblici sia dovuta al fatto che la comunicazione mobile non \u00e8 da sempre considerata un asset essenziale. Cosa che \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile sostenere.<\/p>\n<p>Qui veniamo al secondo nodo. Quello dell&#8217;accesso alla rete come condizione necessaria all&#8217;accesso ai diritti. Anche lasciando da parte la Didattica a Distanza e le problematiche autorevolmente messe in evidenza da esperti di educazione e pedagogisti, il 2020 \u00e8 stato l&#8217;anno in cui l&#8217;accelerazione tecnologica della Pubblica Amministrazione \u00e8 sotto gli occhi di tutti, tra qualche successo e diversi fallimenti. Chiaramente su questo ha giocato un ruolo fondamentale l&#8217;azione di governo, che ha spinto &#8211; non dico investito per non confonderci &#8211; moltissimo sulle opportunit\u00e0 offerte dall&#8217;accesso on line ai servizi, soprattutto in materia di distanziamento sociale, di riduzione di carta e della necessit\u00e0 per i cittadini di produrre continuamente documentazione con informazioni gi\u00e0 in possesso della PA per ogni nuovo servizio richiesto.<\/p>\n<p><script src=\"https:\/\/ssl.gstatic.com\/trends_nrtr\/2431_RC03\/embed_loader.js\" type=\"text\/javascript\"><\/script><script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\n trends.embed.renderExploreWidget(\"TIMESERIES\", {\"comparisonItem\":[{\"keyword\":\"spid\",\"geo\":\"IT\",\"time\":\"2017-08-11 2020-12-08\"}],\"category\":0,\"property\":\"\"}, {\"exploreQuery\":\"date=2017-08-11%202020-12-08&#038;geo=IT&#038;q=spid\",\"guestPath\":\"https:\/\/trends.google.it:443\/trends\/embed\/\"}); \n\/\/ ]]><\/script><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.agid.gov.it\/it\/piattaforme\/spid\" target=\"_blank\">SPID<\/a>, Immuni, clickday, cashback, sono parole che ormai conoscono tutti. Ma cosa c&#8217;\u00e8 dietro resta spesso oscuro a i pi\u00f9. Per questo ci troviamo davanti a commenti come quello di Pierangelo Soldavini, su <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/con-numerino-fila-come-all-ufficio-fallimento-cultura-digitale-ADgCYwz\" target=\"_blank\">Il Sole 24 ore<\/a>,\u00a0 in cui denuncia le difficolt\u00e0 di accesso per le richieste del buonomobilit\u00e0 come il &#8220;fallimento della cultura digitale&#8221;. Per Soldavini l&#8217;idea della &#8220;coda&#8221; ideata dai programmatori di Sogei \u00e8 l&#8217;antitesi della fluidit\u00e0 del web. Vero, se non sai come funziona il web. Lo spazio digitale \u00e8 soprattutto fisico. Queste parole che scrivo non fluttuano nell&#8217;aria, sono registrate su un server con una capacit\u00e0 di accesso limitata, con un costo di gestione ed energetico, che occupa fisicamente uno spazio e cos\u00ec via. Per la creazione di criptovaluta, come il bitcoin &#8211; ditemi se non \u00e8 digitale questo &#8211; i <em>miners<\/em>\u00a0europei investono in Svezia, Islanda, Norvegia, dove i <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-crypto-currencies-nordics-energy-idUSKBN1HH13L\" target=\"_blank\">costi sono ridotti<\/a> anche per la minore necessit\u00e0 di raffreddare i loro server. Eppure Soldavini non ha tutti i torti. Quel fatidico 3 novembre, giorno del clickday per l&#8217;accesso al buono mobilit\u00e0, il blocco dell&#8217;accesso SPID ha impedito a migliaia di utenti di consultare il proprio fascicolo sanitario elettronico, di accedere ai servizi dell&#8217;INPS, dell&#8217;agenzia delle entrate e qualsiasi altra interfaccia istituzionale che richiedesse l&#8217;accesso personale certificato. Su twitter si trovano le richieste di\u00a0informazioni e di aiuto di quanti non hanno avuto accesso al servizio, iganri del fatto che la loro difficolt\u00e0 derivasse dal\u00a0fatto che altri stavano intasando i server di poste e degli altri Identity provider.<\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 se su Il Sole 24 ore esce un commento poco avvertito, il problema \u00e8 che chi ha pensato di istituire un clickday non avesse davvero idea del fatto che se dici a diversi milioni di utenti &#8220;per accaparrarvi gli spicci che vi abbiamo promesso e che avete anticipato vale la logica del chi tardi arriva male alloggia&#8221;, forse una sorta di imbuto si crea.<\/p>\n<p>&#8230;Mi sono ripromesso di non aprire qui il tema di quanto sia discriminatorio e ingiusto spendere soldi pubblici per incentivare l&#8217;acquisto privato e di dare (altri) soldi a chi gi\u00e0 ne ha. Quindi non lo far\u00f2&#8230;<\/p>\n<p>Eppure, le avvisaglie c&#8217;erano tutte. Il buono dei 600 euro per i lavoratori e le lavoratrici autonome di maggio produsse un effetto molto simile. Non sarebbe stato un clickday, ma l&#8217;informazione non era chiara. Si parlava di fondi a esaurimento, di pochi giorni per richiedere il sostegno. L&#8217;INPS fu costretto a differenziare gli accessi ai server per i professionisti, i caf e i commercialisti e i privati cittadini.<\/p>\n<p>Un problema diverso, ma riconducibile al tema della cultura digitale riguarda <a href=\"https:\/\/www.immuni.italia.it\/\" target=\"_blank\">Immuni<\/a>. L&#8217;app per la tracciabilit\u00e0. Un&#8217;applicazione programmata in tempi record tra mille polemiche e\u00a0<strong>gratuitamente,<\/strong> da BendingSpoon, una software house italiana e che ora \u00e8 passata in mano a Sogei. L&#8217;applicazione in s\u00e9 \u00e8 una tra le migliori per equilibrio efficacia\/privacy, ma non \u00e8 stata dotata dell&#8217;infrastruttura necessaria a farla funzionare, come ad esempio\u00a0la certezza dell&#8217;inserimento delle diagnosi di positivit\u00e0. Anche qui, l&#8217;applicazione fa quello che deve, ma non pu\u00f2 fare quello che dovrebbero fare altri, gli stessi che in questo momento sono forse impegnati con altro. Dal lancio, il 15 Giugno, si \u00e8 dovuto attendere il Decreto Ristori, pubblicato in<strong>\u00a0<\/strong>Gazzetta Ufficiale\u00a0il 18 ottobre 2020, che ha reso obbligatorio il caricamento dei codici delle persone positive da parte delle Asl\u00a0e istituito il call center nazionale. D&#8217;altra parte, e questo vale anche per il lavoro, se non lo paghi non gli dai il giusto valore. E probabilmente questo \u00e8 quanto accaduto con Immuni, un&#8217;occasione fondamentale per la vita di molti, sprecata o comunque sottoutilizzata per la miopia con cui si pensa il software senza l&#8217;hardware che c&#8217;\u00e8 dietro.<\/p>\n<p>Adesso il dibattito si sposta sull&#8217;app <a href=\"https:\/\/io.italia.it\/\" target=\"_blank\">IO<\/a>. L&#8217;app di PagoPa, attiva da diversi mesi in realt\u00e0, che \u00e8 il principale mezzo per ricevere il famigerato cashback, l&#8217;incentivo all&#8217;utilizzo di moneta elettronica presso i negozi fisici (che secondo me \u00e8 la cosa pi\u00f9 interessante) tramite un rimborso del 10% di quanto speso. Il cashback era una procedura gi\u00e0 nota agli utenti di Satispay, molti negozianti offrivano uno sconto in forma di denaro restituito a chi pagava con l&#8217;app torinese. D&#8217;altra parte anche IO era gi\u00e0 nota, sia a chi ha usufruito del buono vacanze &#8211; s\u00ec, siamo uno Stato fondato sui buoni a noi le politiche strutturali\u00a0ci fanno schifo &#8211;\u00a0 sia a chi, pi\u00f9 sommessamente la usava per pagare i tributi comunali, automobilistici e all&#8217;Agenzia delle Entrate. Insomma, un canale di pagamento unificato che sebbene in funzione beta faceva il suo e che adesso funziona a singhiozzo per via del solito imbuto. In questo caso i server intasati non sono solo quelli che alimentano IO, ma anche quelli delle banche e degli istituti aderenti, che devono confermare le carte e gli iban dei richiedenti. Curiosamente, come in molti hanno notato, in questo caso il problema della privacy \u00e8 venuto meno. L&#8217;ingorgo si \u00e8 creato perch\u00e9 una gran quantit\u00e0 di persone muore dalla voglia di comunicare a un&#8217;applicazione ufficiale della Pubblica Amministrazione il proprio iban e le proprie carte di pagamento, vuole dirgli dove acquista e cosa acquista. Nulla di male, sia chiaro,\u00a0Agenzia delle Entrate ha gi\u00e0 tutti i dati che servono, ma sorprende quanto questo tema sia passato in secondo piano davanti allo sconto del 10% sugli acquisti nonostante siano passati pochi mesi dalla valanga di dubbi che ha investito Immuni e il suo lancio.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo nodo \u00e8 quello salariale del lavoro digitale. Non voglio dilungarmi su questo, che meriterebbe un discorso pi\u00f9 ampio. Lo cito solo perch\u00e9 anche in questo caso, dietro la fluidit\u00e0 e flessibilit\u00e0 del digitale il lavoro scompare, il vero costo del lavoro, quello cio\u00e8 pagato dai lavoratori\u00a0 e dalle lavoratrici scompare. E in questo caso non \u00e8 solo un costo fisico e sociale, ma anche un costo economico. Certo, davanti alla riduzione dell&#8217;inquinamento dovuto allo spostamento per andare al lavoro e alla riduzione dei cosiddetti infortuni in itinere,\u00a0il problema sembra essere meno importante. Ma quanto costa lavorare in casa? Il riscaldamento, l&#8217;energia elettrica, lo spazio, le attrezzature idonee e adeguate per lavorare in sicurezza e senza compromettere il benessere psicofisico. Quanto si perde in benessere quando la casa \u00e8 piccola? Quando i bambini ti cercano durante la riunione o quando stai male, ma tanto lavori da casa, mica chiedi la malattia. Anche gli infortuni cambiano, la casa \u00e8 spesso inadeguata all&#8217;attivit\u00e0 lavorativa, perch\u00e9 di solito ci si fa altro. Ci saranno ancora i buoni pasto (io spero di no), ma intanto in molti ci contano. Come saranno gestiti questi aspetti?<\/p>\n<p>Non lo sappiamo ancora e sembra che le imprese potranno approfittarsene ancora per parecchio, prima che davvero il digitale smetta di essere visto come un mondo fatto di\u00a0codici\u00a0e lo si prenda per il lavoro che c&#8217;\u00e8 dietro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lavoro c&#8217;\u00e8, ma non si vede. La fluidit\u00e0 del web nasconde il lavoro e non riconoscerlo ci impedisce ci comprendere davvero il mondo digitale. Non intendo il lavoro quello per il quale si dovrebbe essere pagati, almeno non solo quello. 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